Yolo In e la mia visione dell’arte

giugno 16, 2018

L’idea di “YOLO IN” è nata in una sera d’estate, dopo una chiaccherata tra due vecchi amici, diciamo vecchi, ma con lo spirito sempre giovane.

La cornice era la cartolina di Verona dalla veduta di Castel San Pietro, proprio al di sopra dell’antico Teatro Romano (per chi non fosse mai stato su quella terrazza vi possiamo assicurare essere una delle migliori foto fatte da chiunque). Raccontandoci i viaggi fatti e le foto scattate in questi anni, il pensiero è stato subito comune.

Trasformare i nostri ricordi fermati sul sensore della macchina fotografica in opere uniche per portare la bellezza di luoghi visitati con l’unicità delle nostre grafiche. Da li in un attimo anche il nome che abbiamo voluto dare è balzato fuori dalla nostra mente: YOLO, acronimo di: YOU ONLY LIVE ONCE (si vive una volta sola). I due vecchi amici, sono qui sotto, vogliono farsi conoscere, leggete la loro breve biografia.

Federico, cresciuto nei quartieri centrali della città di Verona, tra il profumo della pasta fresca e di quadri appena dipinti.
Fotografo da sempre e Web Designer per passione. Ogni giorno, trovo la mia ispirazione attraverso l’obbiettivo della mia Reflex, che fedelmente mi segue in ogni viaggio. Cerco il modo migliore per interpretare ogni scatto,ispirandomi ai grandi nomi della fotografia Nazionale ed Internazionale, cerco il mio stile e la perfezione di luce, esposizione e soggetti. Ricordi, emozioni e passione sono le 3 qualità che caratterizzano i miei lavori, ogni viaggio lo affronto con passione, non tanto per la sua metà, ma per il suo percorso e la sua compagnia.

Mattia, Veronese di nascita e viaggiatore da sempre, coltivo la passione per il design dopo aver realizzato che la progettazione di Video Games era solo un interesse passeggero.
Dopo la laurea in Design Industriale, inizio a collaborare con aziende nel settore dell’arredamento di lusso, seguendo il mio desiderio di lasciare un segno del mio gusto e del mio passaggio nelle case in cui abbia il piacere di poter progettare. Amo l’ora del tè come il Cappellaio Matto di Alice e del suo mondo. Ogni viaggio lascia un segno indelebile oltre che sul passaporto anche nella mia mente.

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